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La Prefettura del Rodano si trova nel 3° arrondissement di Lione (69003), lungo il Rodano, nei pressi del 6° arrondissement, rinomato per la sua qualita di vità e per la presenza di numerosi edifici signorili, dove abita una parte della popolazione agiata di Lione, soprattutto nei dintorni del Parco della Tête d'Or. Oltre a questi elementi distintivi, nel quartiere non ci sono opere architettoniche di rilevante interesse, salvo l'edificio della Prefettura che merita una descrizione piu precisa ed una visita.
Costruita nel 1890 la Prefettura è classificata monumento storico. Sede del Dipartimento del Rodano, ospita i Prefetti e la loro amministrazione, istituita nel 1800 dal Primo Console Bonaparte e l'assemblea dipartimentale del Consiglio Generale, creata nel 1790 da Luigi XVI. Queste istituzioni occuparono durante il XIX secolo diversi edifici della penisola, tra Rodano e Saona, finché sotto la Terza Republlica, il 30 aprile 1879, il Consiglio Generale del Rodano decise di costruire una nuova Prefettura in un area della riva sinistra del Rodano, proprietà degli Ospizi Civili di Lione.
La costruzione fu affidata all'architetto capo del Dipartimento, Antonin Louvier, che condusse i lavori fra il 1883 e il 1890. L'edificio fu inaugurato il 18 agosto 1890 in presenza del Prefetto Jules Cambon e del Presidente Fleury Rebatel, futuro suocero di Edouard Herriot, personaggio politico che influenzò la vita pubblica di Lione e di Francia sotto la Terza e la Quarta Repubblica.
Questo palazzo, chiamato Hôtel du Département, é un edificio in pietre di taglio, con un ampia scalinata ed una rampa carrabile d'accesso. Lo stile corrisponde a quello in voga all'epoca, con colonne "all'antica" e tetti "alla Mansart". La decorazione é varia ed abbondante, sia nel campo della scultura che in quello dell'affresco.
Infatti si noterà che tutta la facciata è ornata da sculture. Il lionese Louis Martin è l'autore del volto maschile, barbuto e robusto che rappresenta, al centro, il Rodano e dei due giovani volti femminili che, ad ogni lato, rappresentano la Saona e l'Azergues.
Tra le porte, lo scultore Pierre Aubert ha raffigurato, nei medaglioni di bronzo, alcune delle ricchezze regionali, come la ferrovia, l'industria della seta ed il trasporto fluviale, simboleggiati rispettivamente da un treno, un telaio ed una barca, cosi come vari attributi rappresentativi delle Belle Arti. Sono pure da ammirare le altre sculture che adornano la facciata e i monumenti che si trovano nei giardini.
L'interno é pure interessante. Ritroviamo la scultura nell'atrio a volte, spazio monumentale punteggiato da colonne. Completano la decorazione statue e porcellane di grande pregio. La scala d'onore a due rampe con volte a botte, conduce, al primo piano, ad una serie di maestosi saloni.





